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Di resilienza ne abbiamo sentito parlare, ma abbiamo capito che cos’è? La psicologia ha iniziato a studiare questa nuova forma di essere necessaria nella vita di ogni persona se non vuole sentirsi uno sconfitto. Nel corso dell’ esistenza, a qualsiasi età, possiamo subire dei lutti emotivi, perdite, abbandoni, ansie e paure, tutti sentimenti che mettono alla prova la nostra capacità di reazione, di tenacia e di sforzo emotivo. Non esiste una persona più brava di un’altra per farcela, esiste una capacità di fronteggiare in modo positivo ogni ostacolo che si presenta. Scopriamo assieme alla dottoressa Maria Cristina Strocchi, psicologa e psicoterapeuta come sviluppare queste capacità.

Chi sono le persone resilienti?

Sono persone che difronte alle circostanze avverse riescono a superarle dando un nuovo volto alla propria esistenza e raggiungendo anche contro ogni previsione obiettivi importanti.

Può essere definita anche forza di volontà?

Non direi nel senso stretto del termine. La forza di volontà l’abbiamo ogni giorno ognuno di noi in diversi ambiti, per esempio, una mamma che si alza un’ora prima per preparare la colazione ai figli anche se potrebbe dormire di più, è spinta da una forza di volontà. Come durante una dieta l’evitare di sgarrare è sostenuto dalla forza di volontà. Ed esempi come questi ne potremmo fare a iosa. E’ presente insomma all’inizio di una meta, ne siamo provvisti quasi involontariamente. La resilienza invece giunge durante il percorso, quando nel conseguimento dell’obiettivo trovi paletti, freni, no ripetuti, interruzioni, stress, contrattempi. Devi avere resilienza per superare gli imprevisti o dopo aver ricevuto l’ennesima batosta, quando cadendo ti fai forza e ti rialzi, magari per la centesima volta.

La resilienza può arrivare da un incentivo esterno?

No, anche se può dare frutti a breve termine. Perché la resilienza abbia un valore deve partire da noi stessi, da dentro di noi cercando di allenare le nostre forze interiori, fidandoci di chi siamo e del nostro potenziale. Non esiste una persona nata per avere successo, esistono impegno , credo, costanza e sacrificio.

Se credo di avere un talento e non riesco ad arrivare al successo come devo fare?

Non aver paura di fallire è la prima regola, dobbiamo continuare a sforzarci di raggiungere ciò che ci siamo prefissati. Se una persona ha un talento non è scontato che abbia successo ai primi risultati positivi, possono sopraggiungere degli ostacoli, se si abbatte perde resilienza e fallisce inevitabilmente. La capacità sta nel valutare l’ostacolo che si è presentato, capire quale lezione mi sta insegnando, dove sto sbagliando e correggere il tiro come si dice, non certo abbandonare. Non dobbiamo mai lasciarci sconfiggere dal pessimismo, dalle credenze fasulle che la nostra mente produce, per esempio di non essere in grado di farcela perché ci sono altri migliori di noi.

Mi fa un esempio concreto su come superare un ostacolo?

Proviamo a farci sempre questa domanda : “ Che cosa c’è di buono in quello che mi sta succedendo?” Può apparire banale, ma provate a farlo e vedrete i risultati.

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La nostra mente è davvero incredibile, è capace di scindere e scegliere tra un comportamento malsano e uno sano, ma spesso è attratto proprio da quello che gli fa più male.
Tutti sanno che i narcisi sono persone egocentriche, manipolatori, sfruttatori e arroganti, eppure ci affascinano da morire.
Perchè siamo così incoerenti con noi stessi? Ne parlo con la dottoressa Maria Cristina Strocchi, psicologa, psicoterapeuta e criminologa clinica.

(Articolo a cura di Stefania Zilio, clicca QUI per scaricare il pdf)