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Relazioni d’amore, stima di sè e benessere
I segreti per mantenere viva la fiamma del nostro amore di coppia

Maria Cristina Strocchi – 21/11/2014

Relazioni d’amore, stima di sè e benessere
Tra le basi fondamentali per la stima di sé e il benessere vi sono le relazioni d’amore. Eppure, mai come oggi la società registra un alto numero di separazioni, infelicità coniugali, aumento del numero dei single, perdita di valori, solitudine e dipendenze affettive.

La causa della situazione affettiva attuale è da far risalire a molteplici cause. La nostra società è in continuo cambiamento (infatti si chiama “società liquida”), ma l’educazione che abbiamo ricevuto è quella di ottant’anni fa, nonostante i ruoli dell’uomo e della donna siano profondamente cambiati. Nessuno ci ha educato all’amore, a come lasciare nel modo corretto, a come superare il trauma dell’abbandono.
Anzi, l’aspettativa di fondo è: “Ti amerò per sempre”. Da qui iniziano i problemi. Il primo è quello che non ci si aspetta che un grande amore possa finire e quindi sono in aumento i conflitti, i tradimenti, le manipolazioni per senso di colpa (“È colpa tua se ci siamo lasciati… se non ti amo più…”), i casi di violenza e di stalking.

Inoltre, il “ti amerò per sempre” fa sì che il partner venga dato per scontato e le azioni d’amore un po’ alla volta diminuiscono, fino a scomparire del tutto.

A ciò si aggiunge la mancata consapevolezza che l’innamoramento, le forti emozioni non possono durare per sempre e che il vero amore non è dipendenza-simbiosi né possesso o accudimento ma è autonomia, reciprocità, sostegno reciproco, fiducia e libertà. Purtroppo queste errate concezioni dell’amore sono esaltate in molte canzoni, che non fanno altro che consolidare convinzioni erronee e sofferenze.

L’amore può finire senza che ci sia un colpevole. Da qui la mia esigenza di scrivere un libro, La coppia che scoppia (Edizioni Il Punto d’Incontro, 2009), per fornire alle persone delle informazioni corrette per vivere con più serenità i rapporti affettivi.

Come si sceglie la persona giusta?
Innanzitutto come scegliere la persona giusta usando la ragione e il sentimento. Non si può scegliere un partner perché il sesso e la passione sono meravigliosi quando manca la comunicazione, il rispetto, la fiducia, i valori simili. D’altro canto, non si può scegliere un partner perché è bravo, lavoratore e onesto senza che ci sia una vita sessuale soddisfacente o perché ormai è ora “e tutti i miei amici sono sposati, fidanzati o conviventi”. Bisogna trovare la persona con cui stare bene e risolvere i problemi insieme, mediando.

Come si mantiene viva la fiamma dell’amore?
Poi è necessario comprendere quali sono i fattori e le azioni che fanno durare un amore nel tempo. Innanzitutto comunicare le proprie esigenze in modo chiaro senza aspettarsi che l’altro capisca di cosa abbiamo bisogno solo perché ci ama. Bisogna inoltre capire le esigenze dell’altro e soddisfarle anche in campo sessuale, dare attenzione, gratificazione, dialogo e ascolto. Nella coppia vanno distinti tre momenti: i momenti dell’autonomia, in cui ogni partner porta avanti i suoi interessi nel rispetto dell’altro, i momenti della condivisione e, quando nascono i figli, le uscite di coppia ogni tanto, vincendo le remore e i sensi di colpa così radicati nella nostra cultura.

Cosa fare se le cose non vanno e il tradimento è alle porte?
Tra le cause che portano più frequentemente alla fine di una relazione vi è in primis il tradimento (ma anche l’eccessiva dipendenza dalla famiglia di origine, che nella cultura italiana è molto frequente). Dobbiamo ricordare che l’essere umano non è biologicamente portato alla fedeltà, ma che questa è una scelta che si opera nel momento in cui si decide di condividere una storia d’amore.

Quando il rapporto è insoddisfacente, bisogna comunicarlo subito spiegando i propri bisogni, senza “tirare avanti” e soprattutto dando un tempo perché l’altro possa cambiare. Se ciò non avviene o l’amore finisce, bisogna avere il coraggio di chiudere la storia, senza avviare relazioni parallele. Occupandomi di stalking, ho potuto constatare come molte vittime che si sono rivolte alla nostra associazione lanciassero messaggi contraddittori o avessero già un altro partner o, peggio, lasciassero l’altro senza una spiegazione chiara. Ciò, nelle personalità più fragili o disturbate, può innescare la violenza.

Infine è necessario fornire strumenti pratici per superare il trauma dell’abbandono, soprattutto se ci sono figli, per rendere la separazione meno dolorosa per tutti.

La società è cambiata e quindi dobbiamo educare al cambiamento, tutto questo ne parleremo all’ 8 convegno Internazionale “Guarire attraverso l’Energia” Conosci Te stesso che si terrà a Torino il 6/7/8 febbraio 2015, organizzato da Amore Universo. www.amoreuniverso.it
Maria Cristina Strocchi

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Su SCIENZA E CONOSCENZA IL NUOVO ARTICOLO DELLA DR.SSA MARIA CRISTINA STROCCHI