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“Vi è mai capitato di percepire un malessere inspiegabile, come uccelli in volo dalle ali avvolte in veli misteriosi ed invisibili, capaci di impedirvi di planare liberi e leggeri? Il senso di colpa è un velo che ci intrappola e che può realmente turbare il nostro benessere, impedendoci di realizzarci e di essere felici. Il senso di colpa se non viene compreso può causare malattie psicosomatiche quali   bulimia, attacchi di panico, depressione, paure e fobie apparentemente ingestibili.Questo testo vuole aiutare tutte le persone che lo leggono a capire l’origine e i sintomi dei sensi di colpa, a riconoscere i suoi spiacevoli effetti. Voglio offrire a tutti i lettori alcune semplici indicazioni, frutto di ricerche svolte durante la mia esperienza di psicoterapeuta e accorgimenti che vi aiuteranno a prevenire e allontanare definitivamente i sensi di colpa inutili dalla vostra esistenza, permettendovi di volare liberi e leggeri assaporando la serenità di cui tutti abbiamo diritto.

Il nuovo libro verrà presentato il giorno 09/04/2011 alle ore 18:00 presso la sede dell’ Associazione Culturale il Sole di Vicenza in viale Crispi numero 19, non mancate!

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Una delle regole disumane della nostra società è quella che “devi essere perfetto”. Ciò porta a conseguenze molto negative per le persone.Facciamo qualche esempio.A scuola, fin dalle prime classi, il diverso che può essere più grasso, più povero, con qualche difetto fisico, malattia o difficoltà, viene isolato, preso in giro, aggredito dai compagni perché “difettoso”. Una bambina affetta da psoriasi si è sentita completamente rifiutata anche perché le mamme di alcuni suoi compagni hanno imposto ai figli di starle lontani perché “malata”.Per non parlare dei bambini, adolescenti con difficoltà di apprendimento o dislessici che diventano addirittura vittime di bullismo. Alle medie e alle superiori la situazione permane grave anche se si manifesta in modo diverso. Mi è stato riferito da più adolescenti di essere messi in disparte o isolati completamente dal resto della classe perché diabetici, ipovedenti o con vari handicap.

Una delle regole disumane della nostra società è quella che “devi essere perfetto”.Ciò porta a conseguenze molto negative per le persone. Facciamo qualche esempio. A scuola, fin dalle prime classi, il diverso che può essere più grasso, più povero, con qualche difetto fisico, malattia o difficoltà, viene isolato, preso in giro, aggredito dai compagni perché “difettoso”. Una bambina affetta da psoriasi si è sentita completamente rifiutata anche perché le mamme di alcuni suoi compagni hanno imposto ai figli di starle lontani perché “malata”. Per non parlare dei bambini, adolescenti con difficoltà di apprendimento o dislessici che diventano addirittura vittime di bullismo.  Alle medie e alle superiori la situazione permane grave anche se si manifesta in modo diverso. Mi è stato riferito da più adolescenti di essere messi in disparte o isolati completamente dal resto della classe perché diabetici, ipovedenti o con vari handicap.

Gli adulti non sono diversi. Pensate chi a causa di problemi economici, malattie o preoccupazioni si trova bersagliato da frasi del tipo: “Ti vedo giù…. Sei dimagrito…. Sei ingrassato… ti vedo male…hai una brutta cera ” quando incontra qualche amico o conoscente. Alcuni, per paura del giudizio o di queste stupide frasi, arrivano a chiudersi in casa perché incontrando le persone aumenterebbero la loro sofferenza.

Il padre di una mia paziente che sta facendo chemioterapia e ha perduto i capelli si rifiuta di uscire per evitare  domande e  commenti degli altri che lo farebbero stare peggio. Quando non ci sono i commenti, si verificano gli sguardi di compatimento che possono essere altrettanto dolorosi. Dico sempre ai miei pazienti: “Quando vi succede ciò, anziché stare male e incassare in silenzio, iniziate a dire a queste persone che l’importante è incontrarsi, salutarsi e parlarsi… il resto non conta. In altre parole, è fondamentali essere vivi e apprezzare ciò che si ha.

Ma tutto questo dipende dai modelli superficiali che ci vengono continuamente presentati. Non è più la persona ricca di valori, che compie azioni lodevoli a diventare famosa. Le case editrici, addirittura cinematografiche, danno rilievo a persone di bell’aspetto che esibiscono il loro bel corpo o che lo vendono come escort o che uccidono, come è successo recentemente con una persona accusata di omicidio che è diventata la protagonista di un film americano.

Se si continua ad essere bombardati con immagini di corpi belli e vuoti, di testimonial di moralità alquanto dubbia non possiamo meravigliarci di queste tristi realtà.Ma noi, nel nostro piccolo, abbiamo il dovere di contrastare le regole disumane imposte, a volte con semplici frasi: “ Anche se sono diverso E NON PERFETTO, valgo e sono contento di averti incontrato.”

 

M.Cristina Strocchi