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maria Cristina a Telechiara , nella trasmissione in diretta Tensione evolutiva  presenta Amore o caso clinico? Il suo nuovo libro .  MARIA CRISTINA STROCCHI A SALUTARI IN DIRETTA SU TELECHIARA per presentare il suo libro AMORE O CASO CLINICO  autostima serata C/o il ristorante dal Francese  Chiampo  Serata Sull Autostima e la Resilienza ristorante dal Francese Chiampo   Autostima  serata dal ristorante dal Francese a Chiampo  La MANIPOLAZIONE EMOTIVA 
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http://youtu.be/albs_rHvbmk
   
                

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Una serata interessante e  sull Autostima  condotta dalla Dr.ssa Maria Cristina Strocchi,  grazie alla squisita ospitalità del Ristorante dal Francese di Chiampo.

Una serata conviviale ed interattiva.  

Una clip della serata 

   

                  

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LA MANIPOLAZIONE EMOTIVA

Si parla tanto di violenza fisica, ma si dimentica troppo spesso la gravità di quella psicologica, definita omicidio dell’anima.

E’ quindi un reato subdolo e spesso non riconosciuto nemmeno dalla vittima. Nella manipolazione emotiva rientrano indiscriminatamente uomini, donne e bambini.

Il gradiente di intensità può variare ma in tutti i casi è dannosa per la salute mentale e fisica.

Vi sono dei comportamenti tipici che dimostrano questa sottile forma di violenza che elencherò qui di seguito:

continua e sottile umiliazione

svalutazione della vittima, spesso fatta in modo scherzoso

colpevolizzazione  più o meno manifesta

far leva sulle debolezze dell’altro o sui suoi ideali di amore, amicizia e lealtà (ricatti morali)

gelosia eccessiva

far la parte della vittima per essere compatito

mancanza di comunicazione chiara

risposte spesso vaghe a domande precise

cambiare argomento nel corso di una conversazione

deformare o interpretare la verità a seconda del proprio tornaconto

seminare zizzania

mentire senza vergogna o senso di colpa

ignorare le richieste

EFFETTI DELLA MANIPOLAZIONE EMOTIVA SULLA VITTIMA:

Perdita di autostima e, peggio, di identità con confusione mentale e senso di intrappolamento; disturbi di ansia e panico; disturbi alimentari, depressione a livelli sempre più gravi. A volte nella vittima può scattare il senso di ribellione ma, essendo fatto in modo impulsivo, può portare ad ulteriore colpevolizzazione ed intrappolamento.

COSA FARE?

Se possibile, chiudere la relazione in modo deciso.

Se non è possibile, evitare la trappola del chiarimento, del voler far ragionare il manipolatore perché si rischia di confondersi ancora di più e di sentirsi ancor più intrappolati.

QUALI PERSONALITA’ PIU’ FREQUENTEMENTE RIENTRANO NEL FENOMENO?

I narcisisti e gli psicopatici

Maria Cristina Strocchi

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Cosa rivelano i ruoli di dominatori e sottomessi?

Il protagonista del libro “cinquanta sfumature di grigio” dimostra in modo chiaro di aver subito nell’infanzia un’esperienza altamente traumatica nel rapporto con la propria madre e di essere stato iniziato alla pratica da una donna sadica. In altri casi, il sesso violento maschera una profonda paura di essere dominati o un rancore verso le figure genitoriali che viene “spostata” sul o sulla partner. Anche i masochisti, come i sadici, hanno vissuto esperienze traumatiche e hanno subito violenze nell’infanzia per cui si sentono “a casa” solo quando le ripetono con un/una partner .

Poi abbiamo personalitá disturbate, psicopatiche o narcisiste che, per traumi infantili o cause genetiche, sono incapaci di empatia e di provare sentimenti di compassione e si lasciano guidare dagli istinti primordiali di sesso e aggressività .

In un contesto in cui la guerra non è vissuta sul campo, erotismo e violenza condensano il principio di piacere e di morte?

Posso dire che viviamo in una società difficile in cui ogni persona combatte ogni giorno la sua guerra personale al lavoro quando ce l’ha,  in cui la paura di essere lasciati a casa porta in alcuni casi a scaricare la frustrazione sugli altri o a subirla. Anche in campo affettivo è sempre più difficile trovare il vero amore e la vera amicizia perché sono andati perduti i valori della solidarietà a favore di quelli dell’apparenza e dell’opportunismo. Ciò porta a frustrazione che puó essere rivolta verso se stessi o verso gli altri. Da qui la fusione degli istinti innati di amore e morte.

Perché siamo ancora incuriositi da tematiche che ormai hanno superato la censura a livello mediatico e sociale?

Si parla tanto di sesso, si inizia l’esperienza sessuale molto presto rispetto al passato, addirittura giá a 12/13 anni, si fa sesso così facilmente come bere un caffè,  ma si continua a vivere nell’ignoranza. Si pensi che da una ricerca fatta quattro anni fa in Italia, una coppia su tre vive in modo soddisfacente la sessualità. Non a caso gli orientali sono i più grandi maestri del sesso. Questo fattore, unitamente alla noia delle normali pratiche sessuali, spinge molte persone a rincorrere il piacere in modi sempre diversi: scambi di coppia, amore di gruppo e pratiche sado/maso.

Sarebbe importante informarsi, fare corsi ma soprattutto non svilire il sesso, ma considerarlo una delle importanti manifestazioni dell’amore e del rispetto per se stessi e per l’altro che nella nostra società sta sempre più sfumando. 

Da non trascurare il fenomeno diffuso della castità, detta anche calo del desiderio sessuale, per fenomeni depressivi mascherati magari anche da un’apparente esuberanza.

Mi permetto di aggiungere che l’autrice del libro “50 sfumature di grigio” ha saputo capire la psicologia di uomini e donne. Ogni donna spera di salvare l’uomo che ama grazie al suo amore e alla sua personalitá, creando un’unione fondata magari anche su solide basi economiche, e ogni uomo spera di trovare una donna che lo accetti e lo ami per quello che è anche sessualmente. Non dimentichiamo poi che il protagonista del libro è un giovane di successo e, in quest’epoca di difficoltà lavorative, è un miraggio per molti maschi.

Mcristina Strocchi 

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Quando si diventa vecchi?

Un modo di dire che ho sentito afferma: “Non c’è età per uno spirito giovane”. Ciò sta a significare che bisogna liberarsi dagli schemi mentali obsoleti che a una certa età, non ben definita, si è vecchi. La vecchiaia è uno stato mentale: una persona si sente così quando ha perso il sorriso, la voglia di vivere, la motivazione a fare, a raggiungere i suoi obiettivi. Ne vedo tante così, purtroppo, a volte anche molto giovani d’età. 

Fatta questa premessa, mi permetto di aggiungere che è necessario lavorare sulla propria autostima per aiutare se stessi e gli altri a liberarsi di questi schemi mentali nocivi per la salute fisica e psicologica perché la nostra società ci presenta solo modelli di gente giovane e, quando superi la fascia dei 50, inizia a farti sentire inadeguata non solo se donna ma anche se uomo.

Per mantenersi giovani, oltre a liberarsi degli schemi, delle norme sociali disumane, e lavorare sull’autostima, è importante fare attività fisica, coltivare l’ottimismo, circondandosi di persone positive, che fanno star bene, alimentarsi in modo corretto e stimolare la mente, con letture, viaggi, partecipazione a conferenze, perché una mente giovane aiuta ad avere uno spirito giovane.

In conclusione, non si possono far tornare indietro le lancette dell’orologio, ma le si può rallentare.

Mcristina Strocchi

OSSESSIONATI

La dipendenza in generale, e in particolare la dipendenza da sesso, è in aumento.

Innanzitutto in questa epoca di grande insicurezza sociale ( crisi economica, crisi dei valori, perdita del senso di solidarietà, mancanza di dialogo e di ascolto), la persona accumula frustrazione ed ansia. Un modo per canalizzarla e superarla è quella di distrarre la mente con l’uso della tecnologia. Molte sono le persone sole che chattano, che passano molte ore del loro tempo libero davanti al computer o allo smartphone, anche quando sono in compagnia, perché l’uso di queste tecnologie crea purtroppo dipendenza, soprattutto in giovane età come dimostrano molte ricerche.

In un’epoca in cui poi veniamo bombardati da messaggi sessuali con la pubblicità, al cinema, in tv con veline, presentatrici molto sexy, sono molte le persone che vivono una vita sessuale insoddisfacente. Da una ricerca fatta a Roma nel 2010, una coppia su tre in Italia vive questo aspetto della vita in modo soddisfacente e appagante.

Il motivo principale è che nella nostra cultura manca a tutt’oggi una corretta educazione sessuale e l’atto in sé è sempre legato alla penetrazione. Ciò causa a fenomeni chiamati “ansia da prestazione” già a partire dai 40 anni negli uomini e anche prima nelle donne che spesso si trovano a simulare un piacere che non provano. Gli orientali hanno una visione completamente diversa del sesso che  è libero da schemi prefissati,  e ogni partner fa, nel rispetto dell’altro, quello che più gli permette di dare e ricevere piacere.

La mancanza o la difficoltà di contatti umani, unita al continuo bombardamento di stimoli sessuali e la mancanza di educazione, porta alla dipendenza sessuale in cui molte persone scaricano le loro frustrazioni in rapporti vuoti senza senso anziché cercare di colmare il loro “vuoto interiore”. In aggiunta a ciò, stanno aumentando gli individui che fanno sesso al computer perché li libera dall’ansia da prestazione e perché non corrono il rischio di avere un contatto umano in cui poi si devono impegnare e magari fallire.

Mcristina Strocchi

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